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LE INTERVISTE DEGLI AFECIONADOS: A TU PER TU CON ANITA CASALINO
(si ringrazia Nico Aurora per la gentile concessione della foto)
Come promesso, anche dopo il campionato abbiamo deciso di restare vicini alla squadra andando ad intervistare Anita Casalino, giovane libero numero 12 della Primadonna Collection Trani. Anche se giovanissima ci ha colpiti molto per la sua maturità e per la passione nella pallavolo e non possiamo che fargli un imbocca al lupo per la sua carriera pallavolistica
Anche se sei solo all'inizio, raccontaci un po' come hai iniziato a muovere i primi passi nel mondo della pallavolo Ho iniziato a giocare a 12 anni grazie ad un’amica di mia sorella che mi propose di venire a giocare nell’Aquila Azzurra ed io iniziai quasi per scherzo dopo aver praticato danza per anni. Ho iniziato dal mini volley allenata da Beppe Zagaria e Stella Noviello per circa un mese. Subito dopo sono entrata nell’under 15 allenata da Laura De Pinto.I primi due anni ho giocato da attaccante ma ben presto Laura cambiò il mio ruolo facendomi diventare libero. Ricordo che in allenamento mi aiutava anche Graziana Scillipoti in quel periodo. Con la prima squadra ho iniziato ad allenarmi ad agosto scorso per la preparazione ma non pensavo minimamente di entrare nella rosa, fino a quando Toni (Chieppa ndr) mi disse una sera che sarei entrata in squadra. Ero felicissima ed agitatissima allo stesso tempo, non me lo aspettavo proprio. Inizialmente è stato difficile ambientarmi sia per il mio carattere un po’ chiuso che per il metodo di allenamento dei due mister (Chieppa-Filannino). A facilitarmi in questo devo dire che è stata anche la mia età,poichè essendo la più piccola sono stata molto “accudita” e coccolata un po’ da tutte le ragazze, che mi hanno aiutata tantissimo. Cosa fai nella vita di tutti i giorni quando non giochi a pallavolo? Studio, mi piace molto leggere e stare con le mie amiche. C'è una giocatrice a cui ti ispiri quando giochi a pallavolo? Certo! Laura De Pinto è il modello a cui mi ispiro. Mi piace il suo carattere molto combattivo a differenza del mio molto fragile.Quando gioca ce la mette tutta, l’ammiro molto per questo e anche per come ha saputo portare avanti insieme alla pallavolo anche lo studio. Che differenze trovi quando giochi in Prima divisione giovani e in prima squadra? E’ tutto completamente diverso. Per assurdo ho incontrato più difficoltà nella Prima Divisione Giovani che non in prima squadra perché hanno due ritmi diversi ed è difficile sapersi ambientare e portare avanti entrambi. Il mio mister della prima Div. Giovani Dino Fiorella mi ha tranquillizzata molto anche a livello psicologico ed è stato molto comprensivo. Parlaci un po' del campionato di Prima Divisione Giovani di cui fai parte Questo è il secondo anno che giochiamo la Prima Divisione Giovani ed è il primo anno con Dino Fiiorella dopo essere state allenate per tanto tempo da Laura De Pinto. Come differenza ho notato che Laura ci aiutava più a livello psicologico avendo fatto forse il nostro stesso percorso, mentre Dino è più diretto, più “duro” se vogliamo ma anche molto disponibile quando ci vede un po’ giù. Devo dire sono due allenatori fantastici. Lo scorso anno è andata meglio perché siamo arrivate al primo posto ma senza riuscire a superare i turni successivi per accedere in serie D. Quest’anno è stato un campionato più difficile in un girone a 6 squadre con 3 squadre nettamente più forti: Trani, Bisceglie ed Altamura. Noi siamo arrivate terze a meno due punti dalla capolista Altamura per una brutta sconfitta interna per 3 a 0 proprio con le murgiane dopo essere riuscite tuttavia nell’impresa di vincere a Bisceglie. E' da poco terminato il campionato di serie B2 di cui tu hai fatto parte della rosa ma non hai avuto molto spazio anche per la tua giovane età. Ti aspettavi una Primadonna Collection al terzo posto? Si vedeva sin dagli inizi che c’era la voglia di vincere il campionato, peccato davvero per le trasferte di Manfredonia e Ostuni che ci hanno tagliato le gambe. La mia difficoltà iniziale era la paura di sbagliare che mi ha bloccata per un bel pò. Tuttavia ricordo chiaramente il mio debutto nel campionato cadetto, il 2 febbraio 2008 con l’Aversa, in cui ero già più tranquilla. Devo dire che Rosa Ricci con Laura De Pinto mi hanno aiutato molto dandomi molti consigli, ho fatto addirittura un patto con Rosa:per ogni bagher sbagliato mi avrebbe dato uno schiaffo…anche se alla fine pur sbagliando è stata buona e non me ne ha dato neanche uno. Pallavolisticamente parlando, dove vuole arrivare Anita Casalino? Il mio primo obiettivo è crescere caratterialmente, aprirmi, riuscire ad essere più fredda nei momenti di difficoltà, senza farmi coinvolgere troppo emotivamente. Aspiro ovviamente ad arrivare in alto con costanza perché della pallavolo non so fare a meno. Spero i risultati vengano da se con questi presupposti. Parlaci dei tuoi progetti per il futuro ad iniziare dal prossimo campionato Spero di poter essere ancora in prima squadra anche il prossimo anno per poter continuare a crescere. Ho notato che in solo un anno qualche differenza in positivo l’ho raggiunta e mi ritengo abbastanza soddisfatta, spero di non bruciare questa occasione e di continuare in meglio. Per il resto proseguirò con gli studi che hanno bisogno di tanto sacrificio. Infine vorrei ringraziare i due tecnici della prima squadra per l'enorme pazienza che hanno avuto nei miei riguardi e tutte le compagne della serie B2 per avermi aiutato in campo e fuori soprattutto Rosa Ricci e Laura De Pinto le mie terze e quarte allenatrici. Saluto anche tutte le ragazze della Prima Divisione Giovani e il mister Dino Fiorella. Direttivo Gruppo Afecionados Trani 1999 LA NOSTRA FEDE HA LE ALI
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