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LE INTERVISTE DEGLI AFECIONADOS: A TU PER TU CON ANTONELLA CIVITA
(si ringrazia Nico Aurora per la gentile concessione della foto)
Prima della gara di Salerno abbiamo avuto il piacere di intervistare Antonella Civita, la centrale numero 6 dell'Aquila Azzurra è al suo primo anno con la maglia della società di piazza Dante ma non nuova a Trani visto i due anni passati con l'Accademia dello Sport. Auguriamo ad Antonella un'ottimo campionato perchè oltre a meritarselo per ciò che fà in campo è da elogiare per le tante attività che svolge lontana dai campi di pallavolo.
Questa è la tua prima stagione nell’Aquila Azzurra, raccontaci a che età hai iniziato a giocare a pallavolo e le tue impressioni qui a Trani Questo è il mio primo anno nell’Aquila Azzurra ma in passato ho giocato qui a Trani con la maglia dell’Accademia dello Sport in prima divisione. Ho iniziato a giocare a pallavolo all’età di 16 anni, relativamente tardi rispetto alle ragazzine di oggi ed ho iniziato nel settore giovanile dell’Andria Volley, la mia città. A 19 anni andai a giocare nell’Audax Andria, ricordo che vincemmo il campionato di prima divisione e salimmo in serie D. Destino volle che la società comprò i diritti di serie C quell’anno e, dopo un campionato fantastico, approdammo addirittura in B2. Nel giro di due anni passai dalla prima divisione alla serie B2 crescendo ed imparando tantissime cose in pochissimo tempo. Dopo la B2 per motivi di lavoro sono stata ferma per qualche anno e nel 2003/2004 ricominciai proprio da Trani, nell’Accademia come detto, per un paio di stagioni. Ho dei bei ricordi di questi 2 anni perché mi sono trovata bene sia nella squadra che col mister Beppe Laminafra. Nel 2005/2006 scelsi di giocare nella A.S.D. Barletta in serie D riuscendo a vincere il campionato e andare in C. La serie C, l’anno scorso la giocai con la magli a del Terlizzi e finalmente quest’anno in B2 con l’Aquila Azzurra, una tappa a cui tenevo molto perché, oltre a trovarmi bene qui a Trani, trovo ci sia un’ottima organizzazione e qualità nel lavoro che si fa, oltre che molta considerazione nelle giocatrici. Cosa ti ha spinto a venire a giocare qui a Trani? Innanzitutto la vicinanza alla mia città, in secondo luogo la stima per la società competitiva e con molta esperienza che gode di una buona nominata per le cose buone che ha fatto in questi anni. Mi ha spinto a venire qui a Trani anche la voglia di ritornare a giocare in B2 dopo un po’ di anni di serie D e C, la serie B2 è un campionato che rimpiangevo da tempo e qui ho deciso di rimettermi in discussione. Ritorni in B2 dopo averci giocato con la maglia dell’Intissimo Andria qualche anno fa avendo come compagne di squadra, e che compagne, Isa Azzollini, Raffaella Balducci e Giusy Caterina. Hai trovato delle differenze sul livello del campionato di serie B a distanza di anni e come hai trovato le tue “nuove” compagne? Beh, la prima differenza tra questi due campionati è averli vissuti in due società diverse con due allenatori diversi. Pino Filannino e Toni Chieppa hanno caratteristiche diverse rispetto ad Anna Grazia Matera ma tutti sono degli ottimi allenatori. Parlando della serie B2 vi posso dire che il livello è un po’ calato rispetto a qualche anno fa e sulle mie “nuove” compagne vi dico che sono identiche rispetto ai tempi di Andria, non sono cambiate affatto. Andavamo d’accordo prima e a maggior ragione adesso. Dopo un inizio stagione in panchina pian piano hai iniziato a giocare prima in punta di piedi ed oggi con continuità rendendo meno amara l’assenza di Barbara Krambeck. Ti senti motivata dal calore del pubblico e della stima apertamente dichiarata dei due tecnici intorno a te? Sono felicissima di giocare, ovviamente avrei preferito entrare per merito sul campo e non grazie all’infortunio di una mia compagna di squadra ma sono cose che nella pallavolo possono capitare. Certo, avrei voluto che specialmente in qualche partita mi fosse dato più spazio, ovviamente è un discorso in generale riferito a tutte le ragazze che quest’anno stanno giocando un po’ meno lavorando molto durante gli allenamenti. Il pubblico certamente mi dà una spinta in più e motivazione durante la gara ma anche i consigli del mister sono importantissimi per me. Per chi segue l’Aquila Azzurra da diversi anni certamente non ha potuto dimenticare altre due ragazze andriesi che hanno fatto la storia qui a Trani come Anna Grazia Matera e Lycia Romano. Vedi loro come due punti di riferimento o hai altre giocatrici a cui ti ispiri? Anna Grazia Matera è il mio punto di riferimento perché sono cresciuta con lei prima giocandoci insieme e in seguito avendola come allenatrice. Con Lycia Romano non ho avuto modo di giocarci ne di vederla giocare anche perché lei ebbe un brutto infortunio ma ne ho sentito parlare molto bene. Oltre a giocare a pallavolo cosa ti piace fare? Pallavolo a parte sono la presidente di una associazione culturale ad Andria, la Tablinum. Organizziamo varie manifestazioni culturali come festival musicali giovanili e collaboriamo molto spesso con altri enti ed il comune di Andria per manifestazioni o eventi cittadini più importanti come ad esempio la Fiera d’Aprile ed il Festival Castel dei Mondi. Parliamo un po’ del campionato. Guardando la classifica troviamo la Primadonna Collection Trani al secondo posto a meno 4 dalla capolista Valenzano, te lo aspettavi ad inizio stagione e che aspettative ti poni fino alla fine del campionato? Si, me lo aspettavo di essere nelle prime posizioni già da settembre quando ho iniziato ad allenarmi con la squadra. Io spero di vincerlo questo campionato ed andare finalmente in B1 anche perché ogni squadra nell’arco di un campionato ha dei cali e quindi i giochi sono aperti. L’Aspav Valenzano è riuscito ad imporsi sul difficilissimo campo dell’Orion Napoli, è proprio lei la squadra più accreditata al successo finale? O nello scontro diretto tutto può essere messo in discussione? Il Valenzano sicuramente è una buona formazione, ma il campionato è tutto da giocare. Certo con noi, nella partita di andata, devo dare atto che si sono preparati molto bene studiando i minimi dettagli ma noi a Valenzano non abbiamo proprio giocato. Il nostro obiettivo è quello di impegnarci e giocare bene. Guardando al futuro ti vedresti come allenatrice? Come allenatrice no, l’ipotesi di allenare non la prendo proprio in considerazione perché ho una voglia matta di giocare ancora per qualche anno. Ci racconti i momenti più belli e meno belli della tua carriera? Il ricordo più bello è certamente la vittoria del campionato di serie C con la maglia dell’Andria perché ero piccolissima e un anno prima giocavo ancora in prima divisione. Il momento meno bello è quando sono stata costretta a lasciare la pallavolo e sentivo dentro me come se mi mancasse qualcosa di importante. Direttivo Gruppo Afecionados Trani 1999 LA NOSTRA FEDE HA LE ALI
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