|
Dopo Rosa
Ricci abbiamo avuto il piacere di intervistare il secondo nuovo acquisto di
questa stagione: Graziana Scilipoti alla vigilia del delicato e importante
incontro tra capoliste Aversa e Trani. Siamo stati tutti colpiti nel vedere
una ragazza giovane come lei avere davvero le idee chiare su cosa vuole fare,
sugli obiettivi da raggiungere e soprattutto con l'umiltà e la grandissima
voglia di emergere.
TIFOSERIA: In che
squadra e in quale campionato hai giocato lo scorso anno?
GRAZIANA: L'anno scorso ho
giocato nella squadra della mia città, Barcellona Pozzo di Gotto in
sicilia, così come anche due anni fà in serie C
TIFOSERIA: Come ti
trovi a Trani e quali sono le differenze sostanziali tra la tua ex squadra
e la tua città di origine?
GRAZIANA: A Trani mi stò
trovando bene, mi hanno accolta nei migliori dei modi anche se certamente
essere lontana dalla mia città 10 ore e lasciare la mia famiglia e i miei
amici non è stato facile. Le differenze tra Barcellona e Trani non sono
tantissime a livello di città, entrambe hanno circa 50.000 abitanti e
siamo a 5 minuti di auto dal mare. La maggiore differenza è l'ambiente a
Barcellona, così come in altre città della sicilia che ho giocato, c'è una
differenza di mentalità di fondo. A Barcellona per vedere una squadra di
livello un po' superiore come il Giarre lo scorso anno in serie B2 dovevo
farmi 3 ore di auto, qui in puglia invece ci sono tante squadre importanti
a pochi chilometri di distanza. Poi c'è la possibilità di farti notare
dagli avvistatori di altre squadre, sei più seguita in pratica. In Sicilia
sotto questo punto di vista siamo un po' chiusi in noi stessi.
TIFOSERIA: Ma è
proprio vero che a "scoprirti" è stata capitano Laura De Pinto?
GRAZIANA: Si, è proprio vero
e a Laura ne sarò grata per tutta la vita. Ci siamo conosciute in Sicilia
questa estate durante il campus. Io allenavo la mia squadra di
giovanissime. Un giorno per caso giocai a pallavolo con Laura nel tempo
libero e lei mi fece la proposta si fare un provino a Trani per entrare
nella squadra che avrebbe militato in B2. Arrivai a Trani ad agosto, feci
il provino e sia il mister Toni che la società mi diedero l'ok e d oggi
sono qui.
TIFOSERIA: Già dalla
partita di coppa Italia a Castellana ci hai subito colpito positivamente.
Oltre a giocare bene vediamo in te la giusta serietà e professionalità
nello stare in campo che non guasta mai, durante il campionato hai
convinto anche il mister tant'è vero che stai giocando quasi sempre, ti
aspettavi di giocare con tanta regolarità in serie B2 e di ritrovarti
prima in classifica?
GRAZIANA: Mmm, domanda bella
articolata, cercherò di darti una risposta altrettanto articolata! Beh, su
questo punto di vista sono molto umile. Io sono opposta e nell'Aquila
Azzurra non mi aspettavo di trovare un'altra opposta. Il mister quasi
sempre mi fà giocare da laterale e anche se i due ruoli per me sono
differenti ma io rispetto e stò agli ordini del mister. Tra me, Serena e
Titti c'è un po' di sana rivalità agonistica e, secondo me va bene così.
Speso sono partita dalla panchina e ho dimostrato in campo di saper
entrare anche durante la partita ed entrare subito nel match. Io penso che
chi stà in panchina non debba piangersi addosso ma si deve far trovare
sempre pronta e dare il 100% in campo quando è chiamata dal mister.
TIFOSERIA: Siamo
daccordo con te, lamentarsi non serve a niente, l'obiettivo è il bene
dell'intera squadra e nell'arco di un'intera stagione ci sarà modo di
giocare per tutte. Prima di venire a Trani conoscevi l'Aquila Azzurra e
l'ambiente caldo del pubblico tranese Quali sono stati i motivi che ti
hanno spinta a venire a Trani?
GRAZIANA: No, non conoscevo
l'Aquila Azzurra anche per il motivo che ti dicevo prima, non mi
immaginavo di uscire dalla Sicilia e giocare in B2. I motivi che mi hanno
spinto a venire qui è la voglia che c'ho di giocare e di dimostrare cosa
sono in grado di fare.
TIFOSERIA: A tal proposito,
sicuramente un po' esagerando, ci siamo ricordati di un'altra ragazza che
al suo tempo lasciò la sua città (Copertino) e le sue amicizie per
trasferirsi a Trani da giovanissima e giocare. Questa giocatrice si chiama
Vania Mello. Poi pian piano ne ha fatta di carriera andando in serie
A e in nazionale...
GRAZIANA: Beh, è inutile
negare che la mia aspirazione è quella di migliorare molto tecnicamente,
visto che sono ancora grezza e aspirare a categorie superiori e poi alla
nazionale.
TIFOSERIA: Che effetto fà
giocare con compagne di squadra del calibro di Rosa Ricci?
GRAZIANA: Rosa prima di
vederla non la conoscevo ma ho imparato a conoscerla sul campo, è davvero
forte come si diceva in giro e sotto rete fà davvero cose fantastiche.
TIFOSERIA: Ti facciamo una
domanda cult che stiamo proponendo a tutte: Qual'è il campo di gioco, la
città o la tifoseria che vorresti rincontrare?
GRAZIANA: Ti dico la città
in cui non ritornerei: Catania. Ci siamo affrontate spesso nei campionati
minori nelle finali e tra di noi di Barcellona c'è un accesa rivalità.
TIFOSERIA: Un giudizio sulla
nostra tifoseria organizzata?
GRAZIANA: Certamente è un
grosso piacere vedere sempre come ci seguite in casa e in trasferta e come
da 2 metri ci incitate a gran voce durante la partita. Questo mi dà la
giusta carica per rendere di più e dare sempre il meglio di me. A
Barcellona invece c'era poca gente che ci seguiva e non avevamo una
tifoseria organizzata come la vostra. Poi se volete un giudizio vi dirò
che siete molto ironici...
TIFOSERIA: Che siamo ironici
non ce l'aveva mai detto nessuno e ti ringraziamo! Ultima domanda:
obiettivi nell'immediato e futuri, nell'immediato magari giocare già
contro l'Aversa?
GRAZIANA: Nell'immediato si,
giocare e soprattutto vincere contro l'Aversa, loro hanno già perso una
gara con il Potenza quindi sono battibili anche se sappiamo che sono
un'ottima squadra. Obiettivi futuri, come già detto, è di migliorarmi
sempre di più....
Ringraziamo Graziana per la
lunga intervista che ci ha concesso e aspettando che ci insegni come si
cucinano i funghi ripieni di carne le facciamo un imbocca al lupo per la
stagione e per la carriera sperando che resti a Trani il più a lungo
possibile.
|