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Raccontaci un po’ la
tua carriera pallavolistica
Ho iniziato a
giocare a pallavolo all’età di sette anni nell’Aquila Azzurra Trani
allenata da Beppe Laminafra. Dopo circa 2/3 anni lo stesso Laminafra fondò
un’altra società l’Accademia dello Sport e passai in questa nuova società
dove ho militato sino allo scorso campionato. Ho fatto minivolley fino
all’età di 12 anni, poi ho iniziato con le under fino all’under 18 e fino
allo scorso anno ho giocato nel campionato di prima divisione.
Che differenze hai
trovato tra l’Accademia dello Sport e l’Aquila Azzurra?
Grosse differenze
non ne ho trovate. L’Aquila Azzurra certamente è di un livello più alto
rispetto all’Accademia e gli allenamenti si tengono sempre al Pala Assi
mentre noi li tenevamo al Tensiostatico tranne il venerdì. Di nuovo
quest’anno per me c’è anche la giornata in sala pesi che non ho mai fatto
prima e le trasferte che sono molto più lontane rispetto al campionato di
prima divisione dello scorso anno.
Che aspettative
future hai oltre la pallavolo?
Ora come ora sono
concentrata quasi esclusivamente con la pallavolo. Il mio sogno è di
riuscire un giorno ad approdare in nazionale. Per me la pallavolo è
passione, una passione trasmessami da mia madre e da mia zia che qualche
anno fa ha anche giocato con il nostro capitano Laura De Pinto. Certamente
sono anche occupata con gli studi, frequento l’ITC e un domani vorrei
iscrivermi all’università con indirizzo marketing.
Quali sono i tuoi
hobbies?
Sicuramente uscire
con i miei amici per divertirci e il computer.
Qual è il tuo
cantante e film preferito?
Mi piace molto Eros
Ramazzotti e come film Armageddon.
Cosa è stata la
prima cosa che hai pensato quando l’Aquila Azzurra ti ha voluto con se?
Pensavo fosse uno
scherzo! Il giorno di ferragosto mi telefona il mio ex presidente
dell’Accademia per dirmi che l’Aquila Azzurra mi ha proposto di entrare
nella rosa per la B2. Dopo averne parlato con i miei genitori ho accettato
e sono contentissima di averlo fatto.
Chi è il tuo idolo
sportivo?
In generale il mio
idolo è Francesca Piccinini ma ci tengo a dire che nella squadra di
quest’anno della Giodicart sono tutti modelli da seguire, anche se io
stravedo particolarmente per il “fenomeno” Raffaella Balducci.
Negli anni passati
hai seguito i vari campionati dell’Aquila Azzurra?
Certo, ho seguito la
serie B2 lo scorso anno e il venerdì che avevamo l’unico giorno di
allenamento al Pala Assi arrivavo prima per poter seguire gli allenamenti
della prima squadra della Giodicart
Infine volevo
salutare la mia famiglia, mia zia di Roma e tutti coloro che mi hanno
aiutato a fare la scelta che mi ha portato quest’anno nell’Aquila Azzurra
e la mia ex squadra e società dell’Accademia dello sport.
Articolo a cura del Gruppo Afecionados Trani 1999
www.afecionadostrani.it
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