|
TIFOSERIA:
In che squadra e in che serie hai
giocato prima di arrivare a Trani nella stagione 2002/2003?
RAFFAELLA:
Ho iniziato nella squadra della mia
città, Corato, non è proprio giovanissima, poi sono stata dai 21 anni per
4 anni ad Andria nell'Intissimo in serie C il primo anno, in B2 gli altri
2 e in B1 nel mio ultimo anno ad Andria e li mi sono formata come atleta e
ho imparato molto. Nel 2001 mi trovavo a Padova per lavoro e ho giocato in
serie C e sono venuta a Trani grazie al consiglio di Isa Azzollini proprio
il 9 dicembre 2002, oggi sono tre anni precisi che mi trovo a Trani.
TIFOSERIA:
Sei arrivata il 9 dicembre e ti
intervistiamo il 9 dicembre, allora era proprio destino! Dopo le scorse
interviste al capitano e alle nuove arrivate abbiamo deciso subito di
intervistarti perchè anche se sei a Trani da 3 anni si sà poco quanto
nulla sul tuo conto. Per come ti vediamo noi (e ti ammiriamo molto per
questo) sei molto professionale sul campo e tutt'altra persona fuori, tu
come ti descriveresti?
RAFFAELLA: Davvero sembro seria
in campo? Beh,a volte scappa anche il sorriso ma non bisogna mai
deconcentrarsi in gara neanche quando l'avversario è meno forte altrimenti
rientra in partita. Mi piace allenarmi con professionalità, questo si, mi
faccio 15 chilomentri per venire fin qua e mi alleno come si deve in
settimana, a questo ci tengo molto altrimenti si arriva alla gara di
domenica non al meglio.
TIFOSERIA:
Già nel primo anno in cui sei arrivata
sino ad oggi noi della tifoseria, vedendo quello che facevi sotto rete, ti
abbiamo subito coniato il soprannome "fenomeno" anche se qualcuna
bonariamente ti prende un po' in giro...senti su di te la pressione che
questo soprannome comporta o vivi la gara pensando soltanto a far bene?
RAFFAELLA:
Questo soprannome mi piace molto e ne
vado fiera. Certo, quando scendo in campo avendo qualche anno di più di
esperienza la gente si aspetta qualcosa in più da me e io mi impegno molto
e non dispenso consigli anche in allenamento per le ragazze più piccole
anche a costo di diventare assillante.A tal proposito volevo dirvi che per
noi siete fondamentali, avere un punto di riferimento come voi fuori dal
campo è importantissimo per me. Come è altrettanto fondamentale è avere
Laura in campo, per me il capitano è la persona più importante e vederla
fuori anche se comunque vicina non è la stessa cosa.
TIFOSERIA:
Augurandoci di avere al più presto
Laura in campo volevamo chiederti come hai vissuto il rapporto con altre
due grandi giocatrici come Isa Azzollini prima e Rosa Ricci oggi.
RAFFAELLA:
Con Isa ho un rapporto splendido, l'ho
conosciuta ad Andria e vi garantisco che è una persona molto umile e
dispensa tanti consigli a ragazze giovani, oltre ad essere molto forte
tecnicamente. Poi come persona è fantastica. Anche Rosa è molto simile ad
Isa per queste caratteristiche e tecnica e anche lei è una "ragazza
spogliatoio".
TIFOSERIA:
Nella scorsa stagione di serie B2,
inutile negarlo, la tua mancanza al centro a far coppia con Rossella
Mastrototaro si è sentita eccome, come hai vissuto quella stagione pur
felice per te visto che hai dato alla luce tuo figlio?
RAFFAELLA:
Beh, in quell'anno ho dato alla luce
Domenico, e un figlio per una donna è importantissimo. Per quanto riguarda
l'Aquila Azzurra non vi nascondo che vedevo le altre mie compagne di
squadra in difficoltà certamente non stavo bene, volevo entrare per dargli
una mano. Non vedevo la voglia di ritornare a giocare, mi mancava la
partita il sabato e gli allenamenti in settimana...
TIFOSERIA:
Oltre che di pallavolo ti occupi di
qualcos'altro nella vita?
RAFFAELLA:
Oltre a mantenere una famiglia (che non
è facile) quando posso aiuto mio cognato in una tabaccheria.
TIFOSERIA:
Prima di arrivare a Trani hai giocato
con Isa Azzollini nell'Intissimo Andria prima in serie B2 e poi in B1.
Descrivici un po' l'ambiente e le diversità con Trani. Ad Andria sei stata
allenata da Anna Grazia Matera (oggi allenatrice dell'Indeco Molfetta di
B1 maschile) e oggi a Trani come mister Toni Chieppa. Quali sono le
differenze di allenamento tra i due e che differenza c'è ad essere
allenata da una donna o da un uomo?
RAFFAELLA:
Son stata fortunata ad incontrare nella
mia carriera sempre società che ti facevano sentire parte di una famiglia.
Andria sotto questo punto di visto era molto simile a Trani, era per me un
ambiente familiare e mi sono trovata molto bene come mi trovo bene a Trani.
Non penso ci siano differenze tra come allena un uomo rispetto ad una
donna, per me la differenza la fà la metodologia di lavoro. Anna Grazia
Matera in settimana in allenamento pretendeva il massimo da te anche a
costo di offenderti se non producevi il risultato che lei si aspettava. Ci
allenavamo di più e con maggiore intensità. Toni pretende anche lui il
massimo da noi ma il clima è più pacato, meno fiscale.
TIFOSERIA:
C'è un campo, una tifoseria o una città
che ti farebbe piacere rincontrare?
RAFFAELLA:
Sono sincera, il calore e il tifo che
ho trovato a Trani per me è il migliore. Anche ad Andria ci seguivano i
tifosi ma non come voi, avevano più uno stampo calcistico. Per me quello
che fate voi stando sempre vicino alla squadra in casa e trasferta è
importantissimo. Per noi siete un punto di riferimento e l'dea di creare
gli stendardi o striscioni con il nome delle giocatrici è altrettanto
importante per noi, ci gasa in campo. Anche aver avuto l'idea di
intervistrarci è bella, ci sentiamo partecipi e vi sentiamo più vicini.
Comuqnue se devo scegliere oltre Trani una città in cui ritornerei direi
Andria.
TIFOSERIA:
Infine volevamo chiederti se tra 15
anni quando smetterai di giocare col Trani ti piacerebbe fare
l'allenatrice dei centri Cas.
RAFFAELLA:
A dire il vero non ci ho pensato al mio
futuro fuori dai campi perchè mi ci vedo per molti anni ancora dentro!
Comuqnue mi piacerebbe molto fare l'allenatrice, questo si.
Ringraziamo
Raffaella per l'intervista che ci ha concesso e le auguriamo di far bene
ancora tanti anni ancora col Trani prima da giocatrice e poi da
allenatrice.
|