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TITTI DELVINO

 

Data e luogo di nascita:  05.03.1984 Bitonto  Altezza 1.77

Ruolo:  OPPOSTA/SCHIACCIATRICE

Numero: 7

Squadre precedenti:  Perugia

TIFOSERIA: E’ quasi finito il girone d’andata del campionato di B2, che sensazioni e quali diversità rispetto allo scorso anno di serie C e allo scorso campionato di B2

TITTI: Le differenza sono tante, quest'anno rispetto alla serie B di due anni fà abbiamo due giocatrici in più come Rosa Ricci e Raffaella Balducci che fanno la differenza. Certamente non ho un buon ricordo di quella serie B per via del mio infortunio e perchè non facevamo squadra. Sicuramente l'anno successivo è stato l'anno della rinascita non solo per me ma per tutti, sono ritornata a giocare da titolare dopo il lungo stop e abbiamo vinto il campionato, per me il più bel ricordo, una gioia immensa.

TIFOSERIA: Ci puoi tracciare un bilancio su questi primi 3 anni all’Aquila Azzurra?

TITTI: Sicuramente buoni. A Trani mi trovo bene. Come detto prima, ho vissuto momenti bruttissimi come l'infortunio e bellissimi come la promozione in B. Gli avvenimenti brutti però mi hanno temprata e fatto crescere molto, ora mi sento più forte e sento di aver accumulato anche quel tipo di esperienza.

TIFOSERIA: Come ti è cambiata la vita dopo il grave infortunio capitato 2 anni fa? E come hai visto dal di fuori la squadra in quello sfortunato campionato?

TITTI: L'infortunio è stata la cosa più brutta della mia carriera. Sono rimasta ferma praticamente un anno ed ho pensato seriamente di smettere di giocare a pallavolo. Poi grazie alla mia famiglia, a Francesco e a voi che mi avete dato la forza e incoraggiato nei momenti più difficili sono riuscita a recuperare e a ritornare a giocare. Non dimenticherò mai quando nell'ultima partita in casa durante la contestazione al mio arrivo al palazzetto mi avete osannato. Sono cose che ti rimangono dentro per sempre.

TIFOSERIA: Nella tua carriera da pallavolista hai giocato nel Bitonto, Perugia e Trani. Puoi descriverci un po’ gli ambienti che hai incontrato e se ci sono state delle differenze di allenamento o di tipo societario ad esempio tra questi 3 club?

TITTI: Ho iniziato a Bitonto, l'ambiente lì era amatoriale e la pallavolo era vissuta e vista soltanto come un divertimento con poche chance di poter ambire a qualcosa di più. Poi ho avuto la fortuna di essere allenata da un ottimo allenatore che si è trasferito nelle giovanili del Perugia (prima squadra in serie A) e mi ha fatto la proposta di seguirlo. Ovviamente ho accettato e ho giocato in serie C a Perugia vincendo il campionato. Il clima lì era molto rigido, la pallavolo veniva vista non soltanto come sport ma quasi come un lavoro. Devo molto a questa società che mi ha permesso di crescere tantissimo anche se con grandi sacrifici e doppi allenamenti al giorno. Trani è un po' la via di mezzo tra Bitonto e Perugia, la pallavolo viene vista ancora come sport anche se la si prende seriamente ovviamente.

TIFOSERIA: Cosa ti ha spinto a venire a giocare all’Aquila Azzurra? E lo rifaresti di nuovo?

TITTI: Per motivi personali ho dovuto lasciare Perugia e mi sono messa in cerca di una squadra. Su internet ho visitato anche il vostro sito internet e ho scelto Trani anche se qualcuno me lo sconsigliava. L'idea di giocare a Trani mi affascinava molto.

TIFOSERIA:  E’ inutile negarlo, quest’anno stai trovando meno spazio almeno fino ad ora, rispetto agli scorsi campionati anche perché le altre compagne di squadra si sono dimostrate altrettanto brave e la società si è rinforzata comprando Graziana Scilipoti. Stai soffrendo un po’ la panchina o pensi soltanto a farti trovare pronta dal mister quando ti chiama in causa?

TITTI: Direi il falso se non vi dicessi che stò soffrendo a stare in panchina ma ogni qualvolta il mister mi chiama cerco di dare davvero il massimo. Per me bene o male siamo tutti allo stesso livello di esperienza e preparazione quindi ce la giochiamo tutte per un posto in squadra. Se proprio devo trovare una cosa che non tanto mi piace a Trani però è che devi sempre dimostrare il tuo valore di partita in partita, non si dà molta importanza a quello che hai fatto in passato e questo un po' mi dispiace.

TIFOSERIA:  Come vivi il rapporto con le altre compagne di squadra? C’è competizione tra di voi o collaborazione/amicizia?

TITTI: Nella squadra c'è una sana rivalità sportiva, ma ci sono anche forti amicizie come ad esempio la mia con Rosa Ricci e Raffalella Balducci che cercano sempre di darti dei consigli per crescere.

TIFOSERIA:  Oltre che di pallavolo ti occupi di qualcos’altro nella vita?

TITTI: Sono iscritta alla facoltà di Economia e Commercio. Poi nel tempo libero mi piace cantare e ballare...

TIFOSERIA:  C’è un campo, una città o una tifoseria che ti farebbe piacere rincontrare? Commenti e consigli sulla nostra tifoseria, sito internet ecc.

TITTI: A Trani ribadisco che stò bene ma sicuramente sono stata altrettanto bene a Perugia e ci ritornerei. Come tifoseria quella che mi ha più colpito siete proprio voi che ci seguite sempre, sia in casa che in trasferta che negli allenamenti. Poi curate un bel sito internet sempre aggiornato, che chiedere di più? Fate già tantissimo

TIFOSERIA:  Sperando che tu ritorni a Perugia almeno tra vent'anni ad allenare al massimo il settore giovanile, volevamo ringraziarti di cuore da parte nostra per la tua disponibilità e per l’amicizia che si è venuta a creare praticamente da subito con te. Sono cose che vanno ben al di là dello sport e che speriamo rimangano negli anni.

TITTI: Da parte mia contraccambio almeno nella stessa maniera se non di più e vi ringrazio per l'incoraggiamento che mi date e per come mi incitate sempre.

 

INTERVISTA A TITTI DELVINO SU "PIU' VOLLEY" DI APRILE 2006

 

Dopo le interviste a Rossella Mastrototaro e Toni Chieppa pubblicate rispettivamente sulla rivista Più Volley di Febbraio e Marzo 06, vi proponiamo l'intervista completa dedicata a Titti Delvino in edicola sul numero di Aprile

Nella tua carriera da pallavolista hai giocato nel Bitonto, Perugia e Trani. Puoi descriverci un po’ gli ambienti che hai incontrato e se ci sono state delle differenze di allenamento o di tipo societario ad esempio tra questi 3 club?

Ho iniziato a Bitonto, l'ambiente lì era amatoriale e la pallavolo era vissuta e vista soltanto come un divertimento con poche chance di poter ambire a qualcosa di più. Poi ho avuto la fortuna di essere allenata da Pasquale Moramarco che si è trasferito nelle giovanili del Perugia (prima squadra in serie A) e mi ha fatto la proposta di seguirlo. Ovviamente ho accettato e ho giocato in serie C a Perugia vincendo il campionato. Il clima lì era molto rigido, la pallavolo veniva vista non soltanto come sport ma quasi come un lavoro. Devo molto a questa società che mi ha permesso di crescere tantissimo anche se con grandi sacrifici e doppi allenamenti al giorno. Trani è un po' la via di mezzo tra Bitonto e Perugia, anche qui ho incontrato un ottimo tecnico come Toni Chieppa e la pallavolo viene vista ancora come sport anche se la si prende seriamente ovviamente.

Ci puoi tracciare un bilancio su questi primi 3 anni all’Aquila Azzurra?

Sicuramente buoni. A Trani mi trovo bene. Come detto prima, ho vissuto momenti bruttissimi come l'infortunio e bellissimi come la promozione in B. Gli avvenimenti brutti però mi hanno temprata e fatto crescere molto, ora mi sento più forte e sento di aver accumulato anche quel tipo di esperienza.

Come ti è cambiata la vita dopo il grave infortunio capitato 2 anni fa? E come hai visto dal di fuori la squadra in quello sfortunato campionato?

L'infortunio è stata la cosa più brutta della mia carriera. Sono rimasta ferma praticamente un anno ed ho pensato seriamente di smettere di giocare a pallavolo. Poi grazie alla mia famiglia, a Francesco e a voi che mi avete dato la forza e incoraggiato nei momenti più difficili sono riuscita a recuperare e a ritornare a giocare. Non dimenticherò mai quando nell'ultima partita in casa durante la contestazione al mio arrivo al palazzetto mi avete osannato. Sono cose che ti rimangono dentro per sempre.

A che giocatrice di serie A1 (se esiste) ti paragoni o ti ispiri?

Mi piace molto la Aguero che gioca nel Novara. Ebbi la fortuna di conoscerla personalmente qualche anno fa quando giocavo a Perugia e lei era in serie A1 proprio con la squadra perugina, una giocatrice eccezionale.

Cosa ti piacerebbe fare quando tra 20 anni smetterai di giocare a pallavolo?

Sicuramente mi piacerebbe rimanere ancora nell’ambiente, magari facendo l’allenatrice del settore giovanile, mi piacerebbe trasmettere ai ragazzi che per la prima volta si affacciano al mondo della pallavolo un po’ della mia esperienza accumulata in questi anni di volley.

Ti senti al top della carriera o senti che puoi ancora crescere e migliorarti ulteriormente?

Sicuramente non sono ancora arrivata al top, sento che posso crescere e migliorare notevolmente non in un fondamentale in particolare ma in senso generale. Sicuramente giocare a questi livelli in una serie importante come la B ti aiuta a crescere e imparare molto sul campo di gioco.
 

La classifica attuale di serie B2 rispecchia secondo te i reali valori in campo o qualche squadra ha fatto di più o di meno rispetto alle aspettative e al suo potenziale?

Secondo me la classifica rispecchia bene i reali valori delle singole squadre in questo campionato di serie B2, c’è un Aversa meritatamente al comando e le dirette inseguitrici come Potenza, Napoli e Ostini sono di prima fascia. Il Valenzano? Certamente si è svegliato un po’ in ritardo ma la squadra vista a Trani merita la salvezza e come squadra pugliese me lo auguro.

Secondo te questo gruppo è pronto a fare il grande salto nel prossimo futuro? In altre parole, può ancora migliorare fino ad arrivare al traguardo della B1 nei prossimi anni?

Secondo me questo è un buon gruppo che con l’apporto di Rosa Ricci e Raffaella Balducci può fare grandi cose. Penso che guardando nell’immediato futuro ci sia tutto il potenziale per salire di categoria almeno sulla carta, poi stà a noi dimostrarlo sul campo di partita in partita.

Cosa rappresenta per te la pallavolo?

Per me la pallavolo rappresenta almeno metà della mia vita ed è per me il modo di dare spazio alla mia personalità. Certamente non sono tutte rose e fiori e sappiamo benissimo che dietro un risultato ci sono sacrifici enormi ma i risultati e le vittorie ricompensano appieno le fatiche fatte.

Ci racconti la tua giornata tipo con e senza la pallavolo?

La mattina la dedico allo studio mentre il pomeriggio agli allenamenti. Quando non ci alleniamo in serata esco con gli amici e mi piace cantare e suonare la chitarra.

Qual è il tuo film preferito?

The man of honor

Hai la possibilità di scegliere di andare ad un concerto gratis: chi artista sceglieresti?

Uno fra Anastasia e Alex Britti

In tutti questi anni, chi maggiormente ti è stata vicina e ti ha seguita e incoraggiata nel mondo della pallavolo?

Certamente il mio ragazzo che mi è stato sempre vicino anche nei momenti meno felici.

Se avessi soltanto un desiderio da esprimere che cosa chiederesti?

Beh, la prima cosa che mi viene in mente è quella di giocare una partita con la maglia della nazionale!

Fai delle diete particolari come sportiva?

Non ho una dieta specifica, il giorno prima della gara mi mantengo un po’ mentre la domenica mangio pasta in bianco e una fettina di carne.

Sei stuperstiziosa?

Si, infatti indosso un ferrettino nei capelli in ogni partita e addirittura per scaramanzia abbiamo fatto cambiare il menù pre partita all’Hotel Trani e abbiamo vinto col Salerno…

Che altro sport segui oltre la pallavolo?

Seguo il calcio e la squadra del mio ragazzo e gli altri sport in generale

Quali sono gli obiettivi che ti prefiggi per il futuro?

Laurearmi in Economia e Commercio e continuare a giocare a pallavolo ad alti livelli

 

Intervista a cura del Gruppo Afecionados Trani 1999

www.afecionadostrani.it

 

Si ringrazia Nico Aurora e Radio Bombo per la gentile concessione della foto

 

 

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