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La città di Trani è giustamente conosciuta la Perla del basso adriatico per la bellezza del suo mare, del suo splendido centro storico  e dei suoi monumenti come la Cattedrale, regina delle cattedrali di Puglia e del suo castello Svevo. A breve diventerà ufficialmente Provincia con Andria e Barletta e tutt'oggi è centro turistico di spicco sia nel nord barese ma anche in tutta la puglia, nell'Italia intera e sempre più spesso anche oltre i confini italiani come testimoniano le migliaia di turisti stranieri registrati negli ultimi anni. Soprannominata da molti città della "bella vita" e classificata tra le 5 città più IN dell'estate 2005 grazie alla sua effervescente vita notturna che da sempre ha careatterizzato questa città con i suoi tantissimi locali disseminati su tutto il territorio specialmente in zona porto che offrono al turista svago e divertimento associato ad un'ottimo percorso eno gastronomico che il territorio offre.

Trani è un riferimento per gli abitanti delle località vicine, non solo perchè centro balnere-turistico e di divertimento, ma anche per alcune caratteristiche che la rendono importante meta per la cultura, l'arte e la storia. E' servita da un soddisfacente sistema viario (Autostrada, S.S. 16 e 16 Bis ecc..) e ferroviario (Ferrovie dello Stato). Unica città della Regione (a parte i capoluogo) che ospita la sede dell'Azienda Soggiorno e Turismo.

Trani è anche un importante centro giudiziario ed amministrativo per la presenza del tribunale con giurisdizione su 11 comuni, e di importanti uffici statali (ufficio unico delle entrate, Archivio notarile e Archivio di Stato, Conservatoria dei Registri immobiliri), nonchè sede di Arcidiocesi.

il porto di Trani, uno tra i piu' attrezzati del basso adriatico per la nautica da diporto, costituisce da tempo punto di riferimento nel panorama della nautica sportiva nazionale ed internazionale (Adriatic Cup, la Trani - Dubrovnik, la Venezia - Montecarlo e il Giro d'Italia a vela). Oltre agli eventi sportivi, Trani è da richiamo per le manifestazioni, i convegni e i master anche a livello internazionale.

Di notevole interesse anche le principali feste di carattere religioso che si svolgono annualmente in città: La Croce di Colonna (3 Maggio) e i festeggiamenti per il Santo Patrono Nicola Pellegrino (ultima domenica di Luglio). La principale attività economica della città è l'estrazione e lavorazione della "Pietra di Trani", affiancata dalla coltivazione vinicola per la produzione di vini d.o.c., tra cui il famoso Moscato.

Di altreattanta importanza la produzione metalmeccanica, del legno,del settore agroaliminetare e dell'olio extra-vergine, grazie ad una massiccia presenza di alberi di olivo nelle campagne tranesi.

COME RAGGIUNGERE TRANI

I Principali collegamenti con la città

AUTOSTRADA

AUTOSTRADA A14 BOLOGNA - TARANTO

Uscita Trani

STRADE STATALI

STRADA STATALE 16 BIS BARI - FOGGIA

Uscita Trani Centro

STRADA STATALE 98 BARI-FOGGIA

Uscita Corato-Trani, seguire le indicazioni per Trani

COLLEGAMENTO FERROVIARIO

FERROVIE DELLO STATO, STAZIONE DI TRANI.

La stazione di Trani è collegata bene con tutte le grandi città italiane, grazie ad alcuni treni Eurostar in funzione sia sulla linea adriatica Lecce-Milano che sulla linea Lecce-Roma

AUTOLINEA TRANI > NAPOLI

Marino autolinee ha recentemente attivato un collegamento diretto Trani > Napoli e viceversa. Per maggiori informazioni, tariffe ed orari, visitate la vetrina informativa di Marino Autolinee su www.traniweb.it

COLLEGAMENTO AEREO

AEROPORTO BARI PALESE

Proseguire per Trani percorrendo la statale 16 bis in direzione Foggia.

 

COME RAGGIUNGERE IL PALAZZETTO DELLO SPORT DI TRANI

AUTOSTRADA

AUTOSTRADA A14 BOLOGNA - TARANTO

Uscita Trani. Proseguite per Trani sempre dritto oltrepassando il Santuario della Madonna di Fatima. Appena entrati in città oltrepassare la caserma militare che troverete sulla vostra sinistra e proseguire diritto Prendete il cavalcaferrovia e svoltate a destra. Dopo 300 metri troverete il Pala Assi sulla vostra sinistra.

STRADE STATALI

STRADA STATALE 16 BIS BARI - FOGGIA

Uscita Trani Centro. Appena scesi dalla rampa svoltate a sinistra, prendete il cavalcaferrovia e svoltate a destra per poi continuare diritto. A 300 metri avrete il Pala Assi alla vostra sinistra.

STRADA STATALE 98 BARI-FOGGIA

Uscita Corato-Trani, seguire le indicazioni per Trani. Proseguite per Trani, quindi,per circa 12 Km sempre dritto oltrepassando il Santuario della Madonna di Fatima. Appena entrati in città oltrepassare la caserma militare che troverete sulla vostra sinistra e proseguire diritto Prendete il cavalcaferrovia e svoltate a destra. Dopo 300 metri troverete il Pala Assi sulla vostra sinistra.

COLLEGAMENTO FERROVIARIO

FERROVIE DELLO STATO, STAZIONE DI TRANI. Una volta fuori la stazione svoltate a destra e proseguite sempre diritto. Non al primo incrocio (quello con il passaggio a livello) al secondo svoltate a destra. Proseguite sempre diritto per circa 300 metri. Oltrepassate il cavalcaferrovia e proseguite sempre diritto per altre 300 metri e troverete il Pala Assi sulla vostra sinistra.

 

TRANI

Il nome Trani deriva da Tirenum o Turenum.
Secondo un'antica leggenda Trani fu fondata da Tirreno, figlio di Diomede. Ricordata nella Tabula Peutingeriana, Trani acquistò prestigio dopo la distruzione di Canosa ad opera dei Saraceni e con i Normanni conservò molte autonomie che le permisero la compilazione dei cosiddetti Ordinamenta Maris, il più antico codice marittimo del Medioevo.
Trani fu splendida sotto Federico II che la munì di un Castello. Decadde con gli Angioini, riacquistò prosperità nel '400 ma sfiorì definitivamente all'epoca del dominio spagnolo; agli inizi del '600 fu sede di una Università di studi giuridici.
Il centro storico di Trani è ricco di stupende chiese e di palazzi nobiliari, testimonianza di un passato illustre. Il nucleo più antico si organizza intorno al porto e su una penisoletta che culmina con la Cattedrale stupendamente orientata sul mare.
Tra i palazzi più importanti di Traniricordiamo il Palazzo Caccetta, il Palazzo Quercia e il Palazzo Bianchi, nobili costruzioni del XVIII secolo.

La Cattedrale di Trani è senza dubbio una delle più belle Chiese del romanico pugliese e, più in generale, tra le più suggestive d'Italia. Proggettata in ideale posizione scenografica, testimonia lo splendore della Trani Medievale. Dedicata a S. Nicola Pellegrino, fu fondata nel 1907 sopra l'antica Chiesa di S. Maria. Ebbe varie fasi costruttive, ma la spinta maggiore alla costruzione fu data dal 1159 al 1197. La facciata ha una vasta superficie liscia di una pietra bianco-rosata, sobriamente ornata da poche aperture: una monofora, un occhio e tre finestre allineate di cui la mediana più grande e riccamente decorata, affiancata da due leoni e due elefanti su mensole.
La parte inferiore è fasciata da una teoria di arcatelle cieche mentre bellissimo è il portale chiuso dalla stupenda porta bronzea di Barisano da Trani (1180). Il campanile, della prima metà del '200, è a firma di Nicolaus sacerdos et Protomagister. Allinterno del duomo di Trani vi è una divisione tra la Chiesa superiore, manomessa nell'800 e recentemente restaurata, e la chiesa inferiore dedicata a S. Maria della Scala con l'annessa cripta di S. Nicola. Sotto la Chiesa di S. Maria è l'ipogeo di S. Leucio.
Altre Chiese di Tranisono: S. Teresa, bella costruzione barocca con all'interno tele dei seguaci di Corrado Giaquinto; S. Giacomo,di origine medievale, rimaneggiata nel 1647 e con un notevole portale; la Chiesa di S. Andrea, basilichetta di tipo bizantino a cupola centrale; la Chiesa di S. Domenico, di origine romanica ma rifatta nel 1763 e la Chiesa di S. Francesco che fu fondata intorno al 1176 dai Benedettini che la cedettero nel XVI secolo ai Francescani. Il tempio ha tre cupole con la mediana più alta su tamburo ottagonale.
Poco fuori dal centro di Trani vi è l'abbazia di S. Maria di Colonna: fu fondata nel 1098 dai Benedettini; nel 1427 fu affidata ai Franescani che la tennero fino al 1867. Il complesso ha subìto molti rimaneggiamenti: la Chiesa conserva un bel portale mentre l'interno è a tre navate con la centrale munita di volte a crociera.

ENGLISH VERSION

The name Trani derives from Tirenum or Turenum.
According to an old legend, it was founded by Tirreno, Diomede's son. Reminded in the Tabula Peutingeriana, it gained prestige after the destruction of Canosa by the Saracen and with the Norman it kept many autonomies which allowed it to the compilation of the so called Ordinamenta Maris, the oldest sea code of the middle age. It was wonderful under Federico II who supplied it with a castle.

It declined with the Angevins, reacquired prosperity in the 400 but it withered definitively during the Spanish domain; at the beginning of the 600 it was a University town of law studies. The historic centre is rich on wonderful churches and noble palaces, witness of a famous past.
The most old settlement is around the harbour on a little peninsula which culminates with the Cathedral orientated in a wonderful way on the sea. Among the most important palaces, we can remember: the Caccetta Palace, the Quercia Palace
end the Bianchi Palace, noble buildings of the XVIII century.

 

 

 

CATTEDRALE DI TRANI

Uno degli esempi piu' affascinanti dell'architettura romanica nel Meridione d'Italia e' senza dubbio quello della Cattedrale di Trani, definita dal critico d'arte F. Lenormant "la regina delle Cattedrali di Puglia".

La sua costruzione inizio' nel 1099 per volere dell'arcivescovo di Bisanzio che la volle dedicare a S. Nicola Pellegrino, un giovane greco morto a Trani in odore di santita' il 2 giugno 1094 e le cui spoglie sono tutt'ora conservate nella chiesa.

La costruzione ha vissuto varie fasi e fu terminata probabilmente intorno al 1185; di periodo leggermente posteriore e' invece il campanile (XIII - XIV sec.) In realta' il tempio si compone di tre chiese sovrapposte, di epoca diversa: l'ipogeo di S. Leucio, le cripte di Santa Maria della Scala e di S. Nicola e, la chiesa superiore, elevata proprio in onore di quest'ultimo. Un'altra particolare caratteristica della Cattedrale e' data dalla sua suggestiva posizione, in quanto situata il riva al mare e isolata dal resto delle costruzioni.

La luminosissima facciata si caratterizza per la sua semplicita' romanica, e' realizzata con il tipico marmo di Trani (una pietra bianco-rosata capace di riflettere i colori del cielo) e, oltre alla decorazione data dal rosone, presenta nella parte inferiore una serie di nove arcate cieche su mezze colonne.

Attraverso un'ampia scalinata si raggiunge il bellissimo portale di bronzo, opera di Balisano da Trani (1180), autore anche della porta della Cattedrale di Ravello e di quella del portico settendrionale del Duomo di Monreale. Sono rappresentate scene bibliche ed allegoriche.

Al limite destro della facciata si innesta un elegante e slanciato campanile, alto 58,9 metri, firmato da Nicolaus Sacerdos e Protomagister.

I due piani inferiori, a bifore romaniche, risalgono alla prima meta' del '200; il terzo piano, a trifore, e il quarto, a quadrifore, sono degli inizi del '300; infine la cella campanaria con pentafore e la cuspide ottagonale terminante a piramide, risalgono al 1353-1365.
Le due facciate laterali della Cattedrale sono decorate da grandi archi ciechi e da statue allegoriche, mentre il retro e' caratterizzato dalla presenza di tre absidi semicircolari, alte come torri, con finestre riccamente ornate.

 

In contrasto con il forte senso di unicita' e armonia della parte esterna, l'interno della Cattedrale, propone una serie di strutture diverse, date dalla presenza delle 3 chiese sovrapposte, il cui denominatore comune e' un accentuato sviluppo in altezza della navata centrale che viene illuminata dalla luce che penetra dal rosone.
A testimonianza degli antichi splendori sono i resti del pavimento musivo nell'area dell'altare maggiore, alle cui spalle e' situata la cripta di S. Nicola, ricca di colonne e capitelli, e che lascia immaginare le chiese ricche e sontuose che furono le cattedrali pugliesi.

 

 




CASTELLO DI TRANI

 

Voluto da Federico II, come dimora residenziale marittima, fu iniziato nel 1233 e portato a termine nel 1249 sotto la direzione di Filippo Cinardo conte di Conversano e di Acquaviva (come si legge in una iscrizione posta sul lato rivolto verso il mare). Il castello fu teatro di alcuni episodi chiave della vita di Manfredi. In questo infatti, egli sposò nel 1259 Elena Comneno, figlia del despota di Epiro, la stessa che, dopo la disfatta di Benevento del 1266, fu fatta prigioniera proprio nel castello insieme ai suoi figli.

Malgrado alcune trasformazioni subite nel corso dei secoli, riconducibili alle tre fasi di sviluppo storico dell'edificio: la federiciana (1233 - 1532) che lo volle strutturato in sintonia con la vita di corte; la cinquecentesca (1533 - 1831) durante la quale l'opera fu fortificata a scopo difensivo; ed infine la carceraria (1832 - 1974), voluta da Ferdinando II di Borbone nell'ambito di un programma finalizzato al recupero dei castelli a scopi prettamente detentivi, il poderoso edificio è uno dei pochi ad aver conservato la maschia bellezza delle forme originarie. Bagnato dall'Adriatico e posto di fronte alla mole maestosa della Cattedrale, eleva le possenti quattro torri, costruite con strutture a bozze rilevate di pietra calcarea a grana fitta, secondo le caratteristiche dell'architettura militare dell'epoca sveva, ispirata agli impianti difensivi arabi e bizantini, che l'imperatore aveva avuto occasione di vedere durante le crociate in Oriente. Nelle antiche torri sveve e nell'interno del castello bisogna ricercare ciò che rimane dell'architettura del XII secolo, distinguendole dal resto delle opere successive eseguite, come detto, sotto il regno angioino.

All'epoca militare si devono le trasformazioni più salienti. A tale epoca risalgono, infatti, il grande baluardo rivolto verso la città, i finestroni circolari, aperti al primo piano nel lato di levante e il porticato sottostante.

Un ampio fossato, una volta in diretta comunicazione con il mare, gli gira intorno, mentre un ponte di pietra, che sostituisce l'antico levatoio, congiunge il castello svevo alla piazza antistante.

Il prezioso ed imponente maniero ha sempre rappresentato un punto fondamentale nella vita amministrativa, economica e culturale della città: quando era fortezza rappresentava il baluardo di difesa della città, fu centro della vita amministrativa non solo di Trani, ma anche della Terra di Bari, invece, quando fu sede della Regia Udienza.

Originariamente il castello era di proprietà comunale, ma successivamente fu ceduto allo Stato in cambio del convento degli Agostiniani su richiesta del Ministero di Grazia e Giustizia.

Oggi grazie alla Soprintendenza il castello, appena ristrutturato, è nuovamente a disposizione del pubblico. All'interno della struttura sono state create una serie di sale da adibire a conferenze, mostre e dibattiti. In una di queste, è inoltre collocato il sipario del Teatro comunale raffigurante la "Promulgazione degli Statuti Marittimi" e realizzato dal pittore tranese Biagio Molinaro nel 1863.

Dall'8 giugno di quest'anno il Castello, dopo ben 24 anni di chiusura può nuovamente essere visitato: si tengono infatti al suo interno, tutti i giorni, esclusi quelli festivi, visite guidate alle ore 9,30, 10,30 e 11,30.

 

 

 

IL MUSEO DIOCESANO

Il Museo dell'Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie-Nazareth nasce nel 1975 per volontà dell'Arcivescovo Giuseppe Carata, al fine di dare una più adeguata sistemazione al materiale lapideo e scultorio proveniente da demolizioni operate nella Cattedrale ed in altre chiese tranesi. Nel corso degli anni il suo patrimonio si è notevolmente arricchito di opere e reperti di grande valore artistico e storico. La nuova sede del Museo presso palazzo Lodispoto in piazza Duomo, ha consentito una migliore disposizione delle opere nei due piani espositivi offrendo all'ammirazione dei visitatori questo scrigno di tesori finora poco conosciuti.

Il Museo si articola in nove sezioni. Al primo piano è collocata la piccola biblioteca del Museo specializzata in storia dell'arte ed archeologia, con particolare riguardo alla Puglia ed al mezzogiorno d'Italia. La struttura espositiva centrale custodisce parte del tesoro della Cattedrale, costituito da arredi sacri ed argenti finemente lavorati tra i quali,degni di ammirazione, sono le crocette funerarie longobarde(sec.VIId.c.). Particolare risalto è dato al prezioso altarolo d'avorio (sec.XIV9) donato da Carlo d'Angiò al clero di Trani dopo la sepoltura nella Cattedrale del figlio Filippo.

Lungo le pareti espositive, esterne al nucleo centrale, sono sistemati alcuni frammenti lapidei di notevole pregio provenienti dalla Cattedrale attraverso i quali è possibile ripercorrere un segmento di storia dell'importante edificio di culto. Il primo piano ospita anche una sezione dedicata ai manufatti d'usa liturgico:un pergamo intagliato(sec.XVII) proveniente dalla chiesa di santa Chiara;un tempietto ligneo (sec.XVII) affiancato da una coeva muta di diciotto candelieri in legno intagliato. Il percorso si completa con l'esposizione di preziosi paramenti liturgici.

Un ulteriore sezione è dedicata ai busti reliquiari in legno dipinto(sec.XVII-XVIII) che sono collocati in una moderna struttura alludente ad un tipico altare reliquiario. Pregevole è la consistenza raccolta di reliquie. Al secondo piano, un primo spazio espositivo è riservato alle opere riguardanti gli Arcivescovi della diocesi costituito da ritratti, busti, stemmi , epigrafi, lastre tombali. Quattro salette espositive custodiscono la ricca collezione archeologica (secVI a.c.-III dc.). Essa annovera pregiati manufatti di ceramica attica e di produzione locale.

La grande sala accoglie la pinacoteca con opere provenienti dalla Cattedrale e da altre chiese del territorio diocesano: di particolare rilievo è il dipinto ad olio su tavola, databile al sec.XVI, riguardante San Magno, San redento,san Nicola di Mira San Girolamo ed attribuibile per lo stile e l'impostazione iconografica al pittore Z.T.. Degna di menzione è anche la tela raffigurante la Madonna con Bambino tra Angeli e Santi (sec.XVII9) di ignoto pittore locale.

L'area espositiva centrale della pinacoteca custodisce le opere che raffigurano San Nicola il pellegrino patrono della città di Trani: su pannelli sono collocate le lunette (sec.XVII9) che illustrano le vicende salienti della breve vita del Santo ed attribuite al pittore bitontino Nicola Gliri. Forte richiamo per i visitatori è l'icona di chiara ispirazione bizantina raffigurante San Nicola in atteggiamento ieratico. Completa questa sezione la riproduzione fotografica della bolla di canonizzazione del santo avvenuta ad opera di Papa Urbano II e per intercessione dell'Arcivescovo Bisanzio.

La Bolla autentica è tuttora conservata nell'Archivio Capitolare della Cattedrale di Trani.

INFORMAZIONI MUSEO DIOCESANO

PALAZZO LODISPOTO (sec XVIII), PIAZZA DUOMO 8/9

Per infrormazioni contattare Turenum Beni Culturali - telefono 0883.491938

Orari di visita: dal martedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 13.00 e dalle ore 15.30 alle ore 19.00

Sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 13.00

Biglietto ingresso: € 2 intero, € 1 ridotto.

IL PORTO DI TRANI

INFORMAZIONI GENERALI

Il Porto di Trani (Lat.41°17’N-Long.16°25’SE) ha uno specchio d’acqua con una superficie di circa 137.000 mq, con fondali sabbiosi che raggiungono la profondità di 4-5 metri, ed uno sviluppo costiero di 1.850 mt, di cui 900 occupati da banchine operative. La superficie occupata a terra, invece, raggiunge complessivamente i 24.880 mq. Il porto è costituito da una insenatura naturale difesa da due moli: il Molo S. Lucia e il Molo Sant’Antonio, il primo dei quali banchinato e dotato di colonne e anelli da ormeggio. Il braccio di San Nicola, a Nord, attenua l’interrimento cui è soggetto il porto, che può raggiungere un valore fino a 50 cm l’anno.

Tutte le sponde interne sono banchinate: la banchina del Molo Santa Lucia, lunga 48 mt e con superficie del piazzale di circa 1.400 mq, viene adibita all’attracco di piccole navi da carico(max 500 t.s.l.) e non prevede depositi merci; il tratto attiguo della banchina Santa Teresa, lungo 215 mt, viene adibito all’attracco di imbarcazioni da pesca; la banchina Seminario e parte della banchina La Conca, lunga 109 mt, sono riservate alla flottiglia peschereccia; le banchine di Piazza Quercia ePiazza Tiepolo, lunghe 450 mt, sono riservate al naviglio da diporto.In questa zona sono sistemati pontili galleggianti, per untotale di 618 ml, che consentono l’ormeggio a natanti fino a mt. 25 f.t., per un totale di 600 imbarcazioni. Una parte di detti pontili è riservata ai soci della locale Sezione della LEGA NAVALE ITALIANA; gli altri, in gestione diretta dell’Amministrazione Comunale (Darsena Comunale), sono di libero accesso. Sul molo di Sant’Antonio, infine, a 60 mt dall’estremità, asinistra entrando, c’è il faro: luce a lampi bianchi per 5 sec.;a 20 mt dall’estremità luce fissa rossa; al braccio di San Nicola,sulla testata, lato Nord entrando: luce fissa verde.Le barche in entrata ed uscita si dovranno mantenere a 40 mtdal predetto fanale verde.

LA DARSENA COMUNALE DI TRANI

INFORMAZIONI E SERVIZI

Il Comune di Trani ha allestito ed attrezzato una propria darsena portuale, assumendone la gestione diretta, per favorire lo sviluppo socio-economico del porto, anche nel settore turistico. La darsena comunale rappresenta un punto di notevole richiamo turistico per la città di Trani; infatti, numerose sono le imbarcazioni in transito, italiane ed estere, che ormeggiano presso i suoi pontili nella stagione estiva, oltre alle centinaia di imbarcazioni che vi sostano per tutto l'anno. La Darsena Comunale è costituita da 5 pontili: 4 permanenti situati nel porto, ed 1 stagionale estivo situato presso il molo di Sant'Antuono. Offre oltre 350 posti barca per imbarcazioni da 4 a 25 metri.

La Darsena garantisce una serie di servizi quali: Utilizzo posto barca, con attracco a pettine in zona esclusivamente riservata al naviglio da diporto; Uso dell'ancoraggio completo di catena e cima di ormeggio; Facoltà di allacciare prese d'acqua o di forza motrice alle apposite colonnine collegata sulle banchine; Servizio di guardiania notturna e diurna; Servizio di assistenza diurna da parte di personale specializzato; Servizi igenici con acqua calda; Servizio di assistenza radio con VHF e CB; Disponibilità di scivolo per varo e alaggio di imbarcazioni carrellabili.

VIVERE TRANI

Sono le tradizioni, religiose o folkloristiche che siano, a far la "parte del leone" nel territorio di Trani: la città, come un po' tutto il resto del meridione, vive momenti intensissimi dovuti a riti e a manifestazioni tipiche che si perpetuano da secoli.

LA MADONNA DEL CARMINE

Una serie di manifestazioni festeggiano, il 16 luglio, la ricorrenza della patrona dei marinai e dei pescatori, di cui si conservano numerosi caratteristici “ex voto” nella chiesa omonima.

CROCIFISSO DI COLONNA

A Maggio rivive il memoriale di questa sacra icona: il giorno 3, dalla Chiesa di S. Maria di Colonna, ubicata alla punta dell’omonima penisola, parte una processione. Il Crocifisso viene imbarcato su un peschereccio che, scortato da altre imbarcazioni e al suono di sirene, dopo aver percorso un tratto di mare, entra solennemente nel porto. Segue una gara pirotecnica e la processione per terra. La tradizione si rifà ad un episodio avvenuto nel 1480, allorché i Saraceni, in una delle loro incursioni, sfregiarono il naso del Crocifisso, che miracolosamente ebbe a sanguinare.

LA SETTIMANA SANTA

Nella notte tra il Giovedì e il Venerdì Santo, dalla Chiesa di S. Teresa viene portata in processione una statua della Madonna Addolorata, a cui la cittadinanza tranese serba sentita e particolare devozione. Si narra che, durante uno dei tanti assalti dei turchi nella città, questi, in segno di sfregio, le posero attorno al collo una corda tentando addirittura di portarla via: non ci riuscirono perché dal collo stesso iniziò a sgorgare sangue e gli infami, impauriti, scapparono via. Poi, nel pomeriggio del Sabato Santo si svolge per le vie della città un'altra processione detta "dei Misteri" che, partendo dalla Cattedrale, vede la presenza di tutte le confraternite della città. E' una processione prettamente penitenziale, in ricordo del miracolo di un'ostia consacrata divenuta sanguinolenta, avvenuto intorno all'anno 1000 nella casa di un'ebrea. Questa, dubitando della presenza del Santissimo Sacramento nell'ostia, finse di prendere la Comunione e poi, una volta a casa, la mise in una padella. L’abitazione è divenuta poi la Cappella del Santissimo Salvatore, e conserva la santa reliquia dell'ostia profanata.

NATALE

Si aprono le feste con la Novena dedicata all'Immacolata, che si celebra solennemente nella Chiesa di S. Francesco e si conclude con una solenne processione diurna. La pia devozione della Novena risale alla peste del 1656 che, dopo aver mietuto tante vittime, vide la felice conclusione proprio il giorno dell'Immacolata. Molto caratteristica è anche la processione della Sacra Famiglia, che parte la sera stessa della vigilia di Natale dalla Chiesa di S. Giuseppe. Per non parlare poi del presepe vivente che si svolge tra i vicoli del Centro Storico durante i giorni di Natale e dell'Epifania, mentre nelle chiese più importanti della città è possibile seguire un itinerario presepistico. Caratteristico è pure il presepe realizzato su una zattera al centro del porto.

SAN NICOLA PELLEGRINO "U' MEGH"

Per quattro giorni (fine Luglio, primi di Agosto) si svolgono i festeggiamenti del Santo Patrono Nicola Pellegrino, appuntamento molto sentito dai cittadini tranesi.

Oltre alla processione della Domenica, contornata da una serie di iniziative culturali e religiose, sono da non perdere i fuochi pirotecnici lanciati dal molo di Sant'Antonio. Per le strade del centro (Corso Cavour, Via Statuti Marittimi e Via Banchina al porto) è possibile fare piccoli acquisti tra le tradizionali bancarelle o divertirsi nel Luna Park allestito nella periferia della città. (Strada per Bisceglie).

Nicola Pellegrino, un giovinetto greco morto a Trani il 2 giugno 1094 all'età di diciotto anni, è passato alla storia dei Santi chiamati per definizione "pazzi di Dio" per il suo ripetere incessantemente "Kyrie eleison", un'invocazione con la quale S. Nicola si affidava totalmente alla pietà del Signore Onnipotente.

MOSTRA DELL'ANTIQUARIATO

Dal 1991 ogni anno, nel mese di maggio, a cura dell’Associazione culturale Traninostra, si tiene una Mostra dell’Antiquariato nei suggestivi locali del Monastero di Colonna. Intervengono molti espositori da varie parti d’Italia con un afflusso di visitatori che ha superato, negli ultimi anni, il numero di 4.000.

IL MERCATO DEL MARTEDI'

Da tempo immemorabile, ogni martedì si tiene un libero mercato. La tradizione risale almeno al 1338, poiché risulta in un documento di quell’anno che il principe Roberto permise lo svolgimento del mercato ogni martedì, esentandolo dal pagamento di dazio e dogana. Oggi, data la consistente rilevanza che è andata man mano assumendo, si svolge nelle strade al di là del Corso Vittorio. Emanuele, verso la Stazione Ferroviaria.

PRODOTTI TIPICI

Esistono a Trani anche numerose aziende vinicole, che operano con successo soprattutto per la diffusione al consumo del vino tipico locale d.o.c. più nobile e antico di Puglia: il Moscato di Trani. Questo vino, la cui DOC è stata istituita con un D.P.R. del 11 settembre 1974, viene prodotto a Trani e in una vasta area situata attorno e che comprende altri 11 comuni. E' un vino dolce molto conosciuto indicato per accompagnare i dolci tipici della regione, soprattutto la pasticceria secca di mandorle, o da bere insieme a della macedonie di frutta.

Si ottiene da uve, lasciate maturare fino a quasi l'appassimento, provenienti dal vitigno Moscato bianco (qui in Puglia si usa spesso chiamarlo Moscato di Trani o Moscato reale) in una percentuale che non può essere inferiore all' 85%. Possono concorrere altri vitigni per una percentuale non superiore al 15%. Se ne producono due tipi: il "dolce" e il "liquoroso". Il primo ha colore giallo dorato con profumo intenso, sapore dolce e vellutato e gradazione alcolica di 12,5°. Il secondo, il liquoroso, viene invecchiato per almeno un anno e ha una gradazione alcolica di 18°,  con le stesse caratteristiche organolettiche del primo. Ambedue vanno serviti in un bicchiere da dessert alla temperatura di 10/12°. Dal 1986 esiste un Consorzio che garantisce la genuinità e l'originalità del prodotto.

Il 40% della produzione nazionale di olio d'oliva (e di olive) viene dalla Puglia: duecentoquarantamila aziende operanti nel settore fanno dell'olivicoltura uno dei settori trainanti dell'economia regionale. Gran parte della produzione, cinquecentocinquanta quintali su un totale di due milioni e mezzo, è infatti destinata a essere imbottigliata e consumata fuori dei confini pugliesi.

Oltre che dal favore del mercato, la straordinaria qualità del prodotto è del resto attestata da autorevoli e concordi pareri di esperti, che ne esaltano il valore calorico come la digeribilità, le caratteristiche organolettiche e la consistente presenza di vitamine liposolubili. Anche la città di Trani spicca tra le diverse cittadine impiegate in prima fila nella produzione di olio di alta qualità. La nostra città è inoltre inserita nel progetto "Strada dell'Olio Extra Vergine d'Oliva Dop Castel del Monte" e dell'omonima Strada dei Vini, che oltre ai Doc Castel del Monte abbraccia anche il Moscato di Trani.

 

 

 

Foto e informazioni  tratte da TraniWeb e dalla nostra collezione privata

 

 

 

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